di Graziana Troisi

Quando vedi l’occhio, vedi qualcosa uscirne. Vedi lo sguardo dell’occhio.

L. Wittgenstein 

Lo sguardo è qualcosa di fisico, di tangibile, crea una connessione, innesca una reazione. Può assumere molte, diverse, connotazioni, sa essere delicato, languido, minaccioso, furtivo e, sempre nel profondo, rappresenta una affermazione dell’esistenza. Se mi guardi esisto e se, nella solitudine profonda, camminando a ritroso nei pensieri arrivo a dubitare della mia esistenza, lo sguardo nello specchio attesta la mia presenza.

Una giovane donna è seduta sul letto, stringe nella mano sinistra un calice di vino rosso, un bicchiere prima di andare a letto. Non sappiamo se c’è qualcuno a farle compagnia. Il suo sguardo è penetrante e sembra sporgersi verso qualcuno davanti a lei, magari la stessa persona che le ha versato il vino. Oppure è sola e si concede un piccolo piacere serale, lasciando andare il giorno appena trascorso. Il suo corpo teso e muscoloso esprime la sua forza interiore, una certa fierezza “selvatica”.

A glass of wine before bed - J. Lorusso
A glass of wine before bed – J. Lorusso

Vino, sguardi, uomini e donne sono protagonisti di molti dipinti del pittore italo-americano Joseph Lorusso. I suoi dipinti hanno la forza di una fotografia e le suggestioni della pittura impressionista. Attraverso gli sguardi racconta una intimità intensa, erotica, a tratti drammatica.

Il vino è un compagno benevolo; amico nella solitudine, cratere di silenzi e segreti, veicolo di euforia o di erotismo. Sono tanti e diversi gli stati d’animo e i sentimenti esplorati da Lorusso. Il pittore sostiene che l’arte è tale quando funziona come un detonatore (trigger) di qualcosa di più profondo celato in ognuno di noi. Anche il vino, grazie alla sua componente alcolica, ha il potere di innescare delle reazioni profonde, lasciando emergere parole, pensieri ed emozioni a volte trattenute.

I veri intenditori non bevono vino, degustano segreti

S. Dalì

“Thinking of him”, pensando a lui… È notte, il locale sta per chiudere, il vino è terminato, una donna è sola e pensa a qualcuno. Forse lui non si è presentato all’appuntamento o magari lei aspetta semplicemente che “qualcuno” arrivi nella sua vita ad accendere di passione i giorni. Il desiderio è una fitta lieve.

Dreams and desire - J. Lorusso
Dreams and desire – J. Lorusso

In Dreams and desire, gli sguardi sono ancora una volta protagonisti e raccontano storie diverse. Lorusso sembra lasciare aperte più interpretazioni, proprio come nelle relazioni umane non possiamo avere la certezza dei sentimenti provati dalle persone che incontriamo, così non riusciamo a definire con certezza quello che vediamo (e non vediamo) nei suoi quadri. Mancanza, desiderio, passione di una notte, tradimento o amore?

End of the night – J. Lorusso

Colori caldi colorano la notte, tra stanchezza, aspettative deluse e avventure occasionali.

A volte è proprio il calice di vino a raccogliere il silenzio degli amanti, come in “Cafe couple”, dove il rossore sui volti dei due protagonisti è quello del vino ma, forse, anche quello del pianto o della rabbia repressa.

I protagonisti dei dipinti di Lorusso hanno qualcosa di familiare: elementi, espressioni, situazioni, nelle quali ciascuno può riconoscersi. Solo l’amore più profondo colto nel suo momento di apice è proprietà privata della coppia e i soggetti vengono ritratti di spalle o con i volti nascosti. C’è un pudore e insieme una impossibilità di fissare un sentimento che, per quanto comune, assume per ciascuno delle sfumature troppo personali per essere rappresentate e immobilizzate attraverso delle pennellate.

Corner Table – J. Lorusso

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è soltanto la loro ombra

Che trema nel buio…

J. Prevert

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