Medusa, una donna

Tra le donne dell’antichità che hanno da sempre catturato la sensibilità di molti artisti, nonché la fantasia dell’immaginario comune, c’è sicuramente Medusa. Figlia di oscure divinità marine, la più celebre delle tre gorgoni aveva il potere di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. Un mostro oscuro che atterriva gli uomini, uccisa da un eroe, Perseo, continua a leggere

Joseph Lorusso: l’arte e il vino come detonatori di sentimenti

di Graziana Troisi Quando vedi l’occhio, vedi qualcosa uscirne. Vedi lo sguardo dell’occhio. L. Wittgenstein  Lo sguardo è qualcosa di fisico, di tangibile, crea una connessione, innesca una reazione. Può assumere molte, diverse, connotazioni, sa essere delicato, languido, minaccioso, furtivo e, sempre nel profondo, rappresenta una affermazione dell’esistenza. Se mi guardi esisto e se, nella continua a leggere

L’invenzione del Medioevo: lo Ius Primae Noctis e la partita della storia sul corpo delle donne

Il diritto di un signore di consumare per primo la verginità di una fanciulla nella prima notte di nozze. Un falso storico che ha contribuito ad elaborare l’idea di “secoli bui” di cui il Medioevo è vittima nei manuali di scuola e nella cultura di massa. Ripercorriamo modelli ed esempi nella letteratura e nell’arte per scoprire gli inventori di questo mito e le loro ragioni ideologiche, per scoprire, sul fondo del vaso, un valore tutto materiale attribuito ai corpi delle donne e alla loro illibatezza.

Una bottiglia di vino: forma e sostanza tra reale e irreale.

di Graziana Troisi “Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora” William Blake Cosa vediamo quando osserviamo un oggetto, una persona, un albero, il mare o semplicemente un punto lontano all’orizzonte? Se ponessimo un oggetto di fronte a continua a leggere

Sibille: la cultura dello stupro cristallizzata nel mito

Sull’imponente volta affrescata della Cappella Sistina, Michelangelo dipinse la serie delle “Veggenti”, raffigurante le Sibille dell’antica mitologia pagana in veste di profetesse, affiancate dalla controparte maschile dei profeti biblici. È interessante notare che quella che Michelangelo compie è una rivisitazione, in chiave cristiana e rinascimentale, della figura della Sibilla. L’artista rappresenta infatti delle donne giovani, continua a leggere